Lo sportello “Il Digitale per tutti” è uno spazio dove cittadine e cittadini possono scoprire come usare gli strumenti digitali messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione Sardegna. Qui trovi indicazioni semplici, video ufficiali e link utili per attivare l’identità digitale, accedere ai servizi online, gestire la salute, pagare la pubblica amministrazione e comunicare in modo sicuro.
Scoprire cos’è l’identità digitale (SPID, CIE, TS‑CNS) e come richiederla (approfondisci su spid.gov.it).
Imparare ad accedere ai servizi pubblici online del Comune, della Regione Sardegna e dello Stato (approfondisci su innovazione.gov.it).
Ottenere indicazioni pratiche su sanità digitale, pagamenti con pagoPA, uso della PEC e sicurezza.
L’identità digitale è la chiave per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti con un’unica credenziale (approfondisci su spid.gov.it). In Italia le identità digitali riconosciute sono tre:
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): un account (username e password + secondo fattore) rilasciato da gestori accreditati che permette di accedere a tutti i servizi pubblici e a quelli dei privati aderenti (approfondisci su spid.gov.it).
CIE (Carta d’Identità Elettronica): è la carta d’identità in formato elettronico, dotata di microchip. Permette sia l’identificazione fisica sia l’accesso ai servizi online tramite l’app CieID e l’NFC del telefono o di un lettore (approfondisci su cartaidentita.interno.gov.it).
TS‑CNS (Tessera Sanitaria ‑ Carta Nazionale dei Servizi): è la tessera sanitaria dotata di microchip che contiene un certificato digitale e può essere utilizzata, con l’apposito PIN rilasciato dall’ASL/Regione, per accedere ai servizi regionali e nazionali (approfondisci su tscns.regione.sardegna.it
Un documento di identità valido (per attivare SPID o CIE).
Tessera sanitaria e codice fiscale (approfondisci su inps.it).
Smartphone con app dedicata (CieID) o PC con lettore smart‑card (per la TS‑CNS).
Numero di cellulare e indirizzo e‑mail.
Richiedi SPID: scegli un gestore di identità (es. Poste Italiane, ArubaID, LepidaID), prepara documento e tessera sanitaria e segui la procedura di riconoscimento (online o in persona). Riceverai username e passwordspid.gov.it.
Attiva la CIE: se hai la nuova carta d’identità elettronica, recupera il PIN consegnato al momento del rilascio. Scarica l’app CieID e associa la carta tramite NFC del telefonocartaidentita.interno.gov.it.
Attiva la TS‑CNS: richiedi il PIN alla tua ASL o al servizio sanitario regionale; usa un lettore smart‑card e installa i driver indicati dal sito regionaletscns.regione.sardegna.it.
Accedi ai servizi: visita i portali del Comune, della Regione Sardegna o dei servizi nazionali e seleziona “Entra con SPID”, “Entra con CIE” o “Entra con CNS”.
Fonte ufficiale: Dipartimento per la Trasformazione Digitale (Governo italiano).
Descrizione: spot istituzionale che spiega in modo semplice perché è importante avere l’identità digitale e come usarla per accedere ai servizi pubblici.
Fonte ufficiale: Regione Emilia‑Romagna (video didattico realizzato nell’ambito del progetto regionale FAMI).
Descrizione: tutorial passo‑passo su come attivare lo SPID e utilizzarlo per accedere ai servizi pubblici.
Sempre più servizi pubblici possono essere svolti online, senza file agli sportelli. La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ha l’obiettivo di rendere i servizi “semplici, inclusivi ed efficienti” e trasformare la PA in un alleato affidabile per cittadini e imprese (approfondisci su innovazione.gov.it). Con l’identità digitale puoi certificare la tua residenza, consultare le tasse locali, prenotare un appuntamento con gli uffici comunali e molto altro.
SPID, CIE o TS‑CNS attivi.
Connessione a internet (PC, smartphone o tablet).
Eventuali documenti da allegare (es. modulo compilato, foto tessera).
Accedi al portale del Comune: seleziona la sezione “Servizi online”. Troverai certificati anagrafici, richieste di accesso agli atti, prenotazione sale comunali ecc.
Accedi con SPID/CIE/TS‑CNS: scegli il metodo di autenticazione e conferma l’accesso.
Scegli il servizio: compila i dati richiesti e invia la domanda. Spesso riceverai il documento immediatamente in formato digitale o via PEC.
Conserva la ricevuta: scarica o stampa il certificato. In caso di pagamento, utilizza pagoPA (vedi sezione dedicata).
Fonte ufficiale: Dipartimento per la Trasformazione Digitale.
Descrizione: video della campagna 2025 che racconta i “Punti Digitale Facile”, sportelli diffusi in tutta Italia per aiutare i cittadini ad usare i servizi digitali.
Anagrafe Nazionale Popolazione Residente (ANPR) – per scaricare certificati anagrafici gratuiti.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è il punto unico di accesso ai tuoi dati e documenti sanitari digitali: prescrizioni, referti, vaccini e lettere di dimissione sono sempre disponibili e possono essere condivisi con medici e strutture sanitariesalute.gov.it. Lo gestisce la Regione di residenza, ma è accessibile in tutta Italia.
Credenziali SPID, CIE o TS‑CNS.
PIN della tessera sanitaria (per accesso con TS‑CNS).
Computer, tablet o smartphone con connessione a internet.
Codice tessera sanitaria (per registrazione).
Vai sul portale FSE della Regione Sardegna: puoi accedere anche dal sito nazionale del Fascicolo Sanitario Elettronico.
Scegli l’autenticazione: SPID, CIE o TS‑CNS e inserisci i tuoi codici.
Consulta i documenti: troverai le ricette, gli esiti di visite e analisi, il certificato vaccinale. Puoi scaricarli o condividerli con i medici.
Usa i servizi: prenota visite ed esami, paga i ticket sanitari tramite pagoPA, cambia o revoca il medico di famiglia, consulta i tempi di attesa, autocertifica esenzioni e tanto altro (approfondisci su salute.gov.it).
Fonte ufficiale: Ministero della Salute
Descrizione: spiega cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico e mostra come consultarlo.
pagoPA è la piattaforma nazionale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Permette di pagare servizi, tasse e tributi in modo semplice e trasparente, scegliendo fra diverse modalità (carta di credito, bonifico, wallet digitale) e ricevendo subito una ricevutapagopa.gov.it. L’obiettivo è rendere i pagamenti più rapidi per i cittadini e più efficienti per la PAinnovazione.gov.it.
Credenziali SPID, CIE o TS‑CNS (non sempre necessarie, ma utili per accedere ai servizi).
Un metodo di pagamento elettronico (carta, conto online, app).
Eventuale avviso di pagamento (codice QR o numero identificativo).
Riconosci l’avviso: se ricevi un avviso pagoPA (per es. tassa rifiuti, mensa scolastica, sanzione), trovi sempre un QR code e un codice alfanumerico.
Scegli dove pagare: puoi usare l’App IO, il sito dell’ente creditore (Comune, Regione Sardegna, ecc.), l’home banking, o recarti presso uffici postali/tabaccai autorizzati.
Accedi (se necessario): con SPID o CIE per collegarti al servizio online.
Inserisci i dati e paga: verifica l’importo, scegli il metodo di pagamento, conferma. Riceverai la ricevuta immediatamentepagopa.gov.it.
Conserva la ricevuta: puoi scaricarla in PDF o riceverla via e‑mail/PEC.
Fonte ufficiale: servizio informativo istituzionale (video pubblicato da piattaforma istituzionale su Vimeo).
Descrizione: video‑pillola che spiega cosa è pagoPA, a cosa serve e come si effettua un pagamento.
App IO – l’app pubblica che integra pagoPA con SPID e CIE innovazione.gov.it.
PagoPA – Regione Sardegna – portale regionale per pagare tributi, rette e servizi locali.
La PEC è un sistema di posta elettronica che attesta l’invio e la consegna dei messaggi. Le e‑mail inviate via PEC hanno valore legale equivalente a una raccomandata con ricevuta di ritorno, perché il gestore certifica data e ora di invio e di ricezione e l’integrità del contenutoagid.gov.it. I gestori PEC sono autorizzati da AgID e garantiscono la conservazione dei messaggi per legge.
Il “domicilio digitale” è l’indirizzo elettronico (PEC) indicato dai cittadini e dalle imprese per ricevere comunicazioni ufficiali dalla Pubblica Amministrazione. Secondo il Codice dell’Amministrazione Digitale, ogni persona può eleggere un domicilio digitale e iscriverlo nell’Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD); professionisti e imprese devono avere obbligatoriamente un domicilio digitaledocs.italia.it.
Un account PEC attivo (da richiedere a un gestore accreditato presso AgID).
Documento di identità e codice fiscale (per attivare la PEC).
SPID/CIE per registrare il domicilio digitale su INAD.
Connessione internet.
Apri la PEC: scegli un gestore accreditato (ad esempio, ArubaPEC, PosteCert, Legalmail). Segui la procedura di registrazione inserendo i tuoi dati e paga il canone annuale. Riceverai l’indirizzo del tipo nome@pec.it.
Configura la casella: accedi tramite webmail o client di posta; conserva username, password e codice di sicurezza forniti dal gestore.
Elegi il domicilio digitale: accedi al portale INAD con SPID o CIE e indica il tuo indirizzo PEC. La PA userà quell’indirizzo per notifiche ufficiali e non invierà più comunicazioni cartacee.
Usa la PEC: invia un’e‑mail PEC per presentare documenti al Comune, richiedere certificazioni, partecipare a bandi. Ricorda che mittente e destinatario devono entrambi usare PEC perché il messaggio abbia validità legale agid.gov.it.
Fonte ufficiale: servizio informativo istituzionale.
Descrizione: video‑pillola che spiega come registrare il proprio domicilio digitale su INAD.
La sicurezza informatica è fondamentale per proteggere i propri dati e quelli della Pubblica Amministrazione. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno pubblicato un vademecum che raccoglie dodici buone pratiche per la “cyber hygiene”, ricordando che oltre la metà degli attacchi informatici deriva da errori umanifunzionepubblica.gov.it. Il Garante per la Privacy ricorda che la prima linea di difesa è la consapevolezza: scegliere password robuste, conservarle in modo sicuro e aggiornarle regolarmentegaranteprivacy.it.
Un computer o smartphone aggiornato con software e antivirus attivi.
Password robuste e un gestore di password.
Verifica in due passaggi (2FA) attivata sui servizi più importanti (e‑mail, SPID, pagamenti).
Attenzione a e‑mail sospette, link sconosciuti e offerte “troppo belle per essere vere”.
Aggiorna i dispositivi: installa sempre gli aggiornamenti di sistema e delle app.
Scegli password sicure: usa combinazioni lunghe di lettere, numeri e simboli; non riutilizzare la stessa password su più servizigaranteprivacy.it.
Attiva l’autenticazione a due fattori: aggiungi un codice temporaneo o un’app di autenticazione per proteggere gli account più importanti.
Fai attenzione al phishing: se ricevi e‑mail sospette, non cliccare sui link e verifica sempre il mittente; gli enti pubblici non chiedono mai password o codici personali via mail.
Effettua copie di sicurezza: salva periodicamente i tuoi documenti su supporti esterni o su servizi cloud sicuri.
Vademecum Cyber Hygiene – Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale – 12 buone pratiche per dipendenti e cittadini funzionepubblica.gov.it.
Consigli per password sicure – Garante Privacy garanteprivacy.it.
AgID – linee guida su sicurezza e protezione dei dati – documentazione tecnica per enti e cittadini.
L’identità digitale è la chiave per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti con un’unica credenziale (approfondisci su spid.gov.it). In Italia le identità digitali riconosciute sono tre:
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): un account (username e password + secondo fattore) rilasciato da gestori accreditati che permette di accedere a tutti i servizi pubblici e a quelli dei privati aderenti (approfondisci su spid.gov.it).
CIE (Carta d’Identità Elettronica): è la carta d’identità in formato elettronico, dotata di microchip. Permette sia l’identificazione fisica sia l’accesso ai servizi online tramite l’app CieID e l’NFC del telefono o di un lettore (approfondisci su cartaidentita.interno.gov.it).
TS‑CNS (Tessera Sanitaria ‑ Carta Nazionale dei Servizi): è la tessera sanitaria dotata di microchip che contiene un certificato digitale e può essere utilizzata, con l’apposito PIN rilasciato dall’ASL/Regione, per accedere ai servizi regionali e nazionali (approfondisci su tscns.regione.sardegna.it
Un documento di identità valido (per attivare SPID o CIE).
Tessera sanitaria e codice fiscale (approfondisci su inps.it).
Smartphone con app dedicata (CieID) o PC con lettore smart‑card (per la TS‑CNS).
Numero di cellulare e indirizzo e‑mail.
Richiedi SPID: scegli un gestore di identità (es. Poste Italiane, ArubaID, LepidaID), prepara documento e tessera sanitaria e segui la procedura di riconoscimento (online o in persona). Riceverai username e passwordspid.gov.it.
Attiva la CIE: se hai la nuova carta d’identità elettronica, recupera il PIN consegnato al momento del rilascio. Scarica l’app CieID e associa la carta tramite NFC del telefonocartaidentita.interno.gov.it.
Attiva la TS‑CNS: richiedi il PIN alla tua ASL o al servizio sanitario regionale; usa un lettore smart‑card e installa i driver indicati dal sito regionaletscns.regione.sardegna.it.
Accedi ai servizi: visita i portali del Comune, della Regione Sardegna o dei servizi nazionali e seleziona “Entra con SPID”, “Entra con CIE” o “Entra con CNS”.
Fonte ufficiale: Dipartimento per la Trasformazione Digitale (Governo italiano).
Descrizione: spot istituzionale che spiega in modo semplice perché è importante avere l’identità digitale e come usarla per accedere ai servizi pubblici.
Fonte ufficiale: Regione Emilia‑Romagna (video didattico realizzato nell’ambito del progetto regionale FAMI).
Descrizione: tutorial passo‑passo su come attivare lo SPID e utilizzarlo per accedere ai servizi pubblici.
Sempre più servizi pubblici possono essere svolti online, senza file agli sportelli. La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ha l’obiettivo di rendere i servizi “semplici, inclusivi ed efficienti” e trasformare la PA in un alleato affidabile per cittadini e imprese (approfondisci su innovazione.gov.it). Con l’identità digitale puoi certificare la tua residenza, consultare le tasse locali, prenotare un appuntamento con gli uffici comunali e molto altro.
SPID, CIE o TS‑CNS attivi.
Connessione a internet (PC, smartphone o tablet).
Eventuali documenti da allegare (es. modulo compilato, foto tessera).
Accedi al portale del Comune: seleziona la sezione “Servizi online”. Troverai certificati anagrafici, richieste di accesso agli atti, prenotazione sale comunali ecc.
Accedi con SPID/CIE/TS‑CNS: scegli il metodo di autenticazione e conferma l’accesso.
Scegli il servizio: compila i dati richiesti e invia la domanda. Spesso riceverai il documento immediatamente in formato digitale o via PEC.
Conserva la ricevuta: scarica o stampa il certificato. In caso di pagamento, utilizza pagoPA (vedi sezione dedicata).
Fonte ufficiale: Dipartimento per la Trasformazione Digitale.
Descrizione: video della campagna 2025 che racconta i “Punti Digitale Facile”, sportelli diffusi in tutta Italia per aiutare i cittadini ad usare i servizi digitali.
Anagrafe Nazionale Popolazione Residente (ANPR) – per scaricare certificati anagrafici gratuiti.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è il punto unico di accesso ai tuoi dati e documenti sanitari digitali: prescrizioni, referti, vaccini e lettere di dimissione sono sempre disponibili e possono essere condivisi con medici e strutture sanitariesalute.gov.it. Lo gestisce la Regione di residenza, ma è accessibile in tutta Italia.
Credenziali SPID, CIE o TS‑CNS.
PIN della tessera sanitaria (per accesso con TS‑CNS).
Computer, tablet o smartphone con connessione a internet.
Codice tessera sanitaria (per registrazione).
Vai sul portale FSE della Regione Sardegna: puoi accedere anche dal sito nazionale del Fascicolo Sanitario Elettronico.
Scegli l’autenticazione: SPID, CIE o TS‑CNS e inserisci i tuoi codici.
Consulta i documenti: troverai le ricette, gli esiti di visite e analisi, il certificato vaccinale. Puoi scaricarli o condividerli con i medici.
Usa i servizi: prenota visite ed esami, paga i ticket sanitari tramite pagoPA, cambia o revoca il medico di famiglia, consulta i tempi di attesa, autocertifica esenzioni e tanto altro (approfondisci su salute.gov.it).
Fonte ufficiale: Ministero della Salute
Descrizione: spiega cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico e mostra come consultarlo.
pagoPA è la piattaforma nazionale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Permette di pagare servizi, tasse e tributi in modo semplice e trasparente, scegliendo fra diverse modalità (carta di credito, bonifico, wallet digitale) e ricevendo subito una ricevutapagopa.gov.it. L’obiettivo è rendere i pagamenti più rapidi per i cittadini e più efficienti per la PAinnovazione.gov.it.
Credenziali SPID, CIE o TS‑CNS (non sempre necessarie, ma utili per accedere ai servizi).
Un metodo di pagamento elettronico (carta, conto online, app).
Eventuale avviso di pagamento (codice QR o numero identificativo).
Riconosci l’avviso: se ricevi un avviso pagoPA (per es. tassa rifiuti, mensa scolastica, sanzione), trovi sempre un QR code e un codice alfanumerico.
Scegli dove pagare: puoi usare l’App IO, il sito dell’ente creditore (Comune, Regione Sardegna, ecc.), l’home banking, o recarti presso uffici postali/tabaccai autorizzati.
Accedi (se necessario): con SPID o CIE per collegarti al servizio online.
Inserisci i dati e paga: verifica l’importo, scegli il metodo di pagamento, conferma. Riceverai la ricevuta immediatamentepagopa.gov.it.
Conserva la ricevuta: puoi scaricarla in PDF o riceverla via e‑mail/PEC.
Fonte ufficiale: servizio informativo istituzionale (video pubblicato da piattaforma istituzionale su Vimeo).
Descrizione: video‑pillola che spiega cosa è pagoPA, a cosa serve e come si effettua un pagamento.
App IO – l’app pubblica che integra pagoPA con SPID e CIE innovazione.gov.it.
PagoPA – Regione Sardegna – portale regionale per pagare tributi, rette e servizi locali.
La PEC è un sistema di posta elettronica che attesta l’invio e la consegna dei messaggi. Le e‑mail inviate via PEC hanno valore legale equivalente a una raccomandata con ricevuta di ritorno, perché il gestore certifica data e ora di invio e di ricezione e l’integrità del contenutoagid.gov.it. I gestori PEC sono autorizzati da AgID e garantiscono la conservazione dei messaggi per legge.
Il “domicilio digitale” è l’indirizzo elettronico (PEC) indicato dai cittadini e dalle imprese per ricevere comunicazioni ufficiali dalla Pubblica Amministrazione. Secondo il Codice dell’Amministrazione Digitale, ogni persona può eleggere un domicilio digitale e iscriverlo nell’Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD); professionisti e imprese devono avere obbligatoriamente un domicilio digitaledocs.italia.it.
Un account PEC attivo (da richiedere a un gestore accreditato presso AgID).
Documento di identità e codice fiscale (per attivare la PEC).
SPID/CIE per registrare il domicilio digitale su INAD.
Connessione internet.
Apri la PEC: scegli un gestore accreditato (ad esempio, ArubaPEC, PosteCert, Legalmail). Segui la procedura di registrazione inserendo i tuoi dati e paga il canone annuale. Riceverai l’indirizzo del tipo nome@pec.it.
Configura la casella: accedi tramite webmail o client di posta; conserva username, password e codice di sicurezza forniti dal gestore.
Elegi il domicilio digitale: accedi al portale INAD con SPID o CIE e indica il tuo indirizzo PEC. La PA userà quell’indirizzo per notifiche ufficiali e non invierà più comunicazioni cartacee.
Usa la PEC: invia un’e‑mail PEC per presentare documenti al Comune, richiedere certificazioni, partecipare a bandi. Ricorda che mittente e destinatario devono entrambi usare PEC perché il messaggio abbia validità legale agid.gov.it.
Fonte ufficiale: servizio informativo istituzionale.
Descrizione: video‑pillola che spiega come registrare il proprio domicilio digitale su INAD.
La sicurezza informatica è fondamentale per proteggere i propri dati e quelli della Pubblica Amministrazione. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno pubblicato un vademecum che raccoglie dodici buone pratiche per la “cyber hygiene”, ricordando che oltre la metà degli attacchi informatici deriva da errori umanifunzionepubblica.gov.it. Il Garante per la Privacy ricorda che la prima linea di difesa è la consapevolezza: scegliere password robuste, conservarle in modo sicuro e aggiornarle regolarmentegaranteprivacy.it.
Un computer o smartphone aggiornato con software e antivirus attivi.
Password robuste e un gestore di password.
Verifica in due passaggi (2FA) attivata sui servizi più importanti (e‑mail, SPID, pagamenti).
Attenzione a e‑mail sospette, link sconosciuti e offerte “troppo belle per essere vere”.
Aggiorna i dispositivi: installa sempre gli aggiornamenti di sistema e delle app.
Scegli password sicure: usa combinazioni lunghe di lettere, numeri e simboli; non riutilizzare la stessa password su più servizigaranteprivacy.it.
Attiva l’autenticazione a due fattori: aggiungi un codice temporaneo o un’app di autenticazione per proteggere gli account più importanti.
Fai attenzione al phishing: se ricevi e‑mail sospette, non cliccare sui link e verifica sempre il mittente; gli enti pubblici non chiedono mai password o codici personali via mail.
Effettua copie di sicurezza: salva periodicamente i tuoi documenti su supporti esterni o su servizi cloud sicuri.
Vademecum Cyber Hygiene – Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale – 12 buone pratiche per dipendenti e cittadini funzionepubblica.gov.it.
Consigli per password sicure – Garante Privacy garanteprivacy.it.
AgID – linee guida su sicurezza e protezione dei dati – documentazione tecnica per enti e cittadini.
Puoi trovarci a Ortacesus via Papa Giovanni XXIII, 22 – Municipio.
E‑mail: trexentadigitale@cpeleonardo.it
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