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Regione Autonoma della Sardegna

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Cooperazione e Sicurezza Sociale

Dalla rivalutazione degli antichi mestieri una scossa all’economia


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Tutelare le tradizioni artigiane secolari della Sardegna e allo stesso tempo creare occupazione grazie ai mestieri di qualità e a rischio di estinzione soprattutto nei piccoli Comuni dell'isola con problemi di spopolamento. Sono gli obiettivi del bando regionale "Antichi mestieri", presentato questa mattina a Cabras (Oristano) nel corso di un convegno al quale sono intervenuti gli assessori del Lavoro, Franco Manca, e del Turismo, Luigi Crisponi, le autorità locali e Francesco Porcu, in rappresentanza delle associazioni dell’artigianato. Dopo il convegno, sono state allestite delle vetrine di maestri artigiani che hanno dato dimostrazione della propria attività.

Il bando fa parte del progetto interregionale "Valorizzazione e recupero degli antichi mestieri", al quale hanno partecipato nove Regioni (con la Liguria capofila) e la Sardegna ha aderito con una delibera della Giunta del dicembre 2009. Il finanziamento deriva dal Por Sardegna Fondo sociale europeo 2007-2013 e la Regione è, tra le nove amministrazioni, quella che ha stanziato più risorse (oltre 4 milioni di euro) per l’iniziativa, rivolta a disoccupati e inoccupati sardi.

Tra i settori artigianali previsti, la tessitura, la ceramica, la lavorazione del ferro, del legno, del corallo, delle pietre e l’agro-alimentare (per esempio: produzione di pani tipici, conduzione dell’oliveto e del vigneto). “Antichi mestieri” prevede attività formative in aula e di stage nelle botteghe e nelle imprese artigiane, servizi di consulenza e accompagnamento e percorsi di formazione integrati che porteranno a nuove e specifiche competenze professionali. A realizzare i percorsi saranno le agenzie formative (selezionate in base a un avviso pubblico) in raccordo con altri soggetti pubblici e/o privati.

“L’iniziativa che presentiamo oggi – ha detto l'assessore del Lavoro Franco Manca – si inquadra nella serie di provvedimenti che soprattutto negli ultimi mesi la Regione ha messo in campo sul fronte del rilancio dell’economia e dell’occupazione della Sardegna: i bandi sull’apprendistato, Lunga estate, Promuovidea, oggi quello sul Microcredito, sono programmi importanti che non risolveranno tutti i problemi occupazionali dell’isola, in un momento storico di grave crisi dell’economia internazionale, ma almeno stanno riscuotendo interesse tra i primi destinatari: giovani, disoccupati, lavoratori con ammortizzatori sociali. E anche Antichi mestieri è una iniziativa frutto della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, Regione e associazioni di categoria, segno questo che la coesione sociale è un elemento sostanziale per far partire un nuovo modello di sviluppo per la nostra isola”.

Del forte connubio tra turismo e artigianato ha parlato l’assessore regionale del Turismo, Luigi Crisponi: “La Regione sta attuando diverse iniziative per favorire la ripartenza di questi due settori strategici della nostra economia. L’operazione presentata oggi è fortemente positiva perché un mestiere è prima di tutto il simbolo delle nostre tradizioni, è una storia tramandata all’interno di una casa, di una famiglia anche nei centri più piccoli della Sardegna. Con Antichi mestieri si recuperano dunque tradizioni secolari coniugandole con le attuali esigenze del mercato, favorendo nel contempo la creazione di impresa”.



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