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DENTRO L’UOVO UNA SORPRESA: LE LEZIONI SI SPOSTANO SULLA FAD


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LE LEZIONI RIPRENDERANNO A BREVE SULLA PIATTAFORMA DELLA  FONDAZIONE LEONARDO©: subito dopo Pasqua ciascuna classe in formazione riceverà le indicazioni puntuali assieme al calendario delle lezioni


Purtroppo sarà una Pasqua dimessa quella del prossimo 12 aprile come mai visto in oltre 60 anni di vita.

Dai racconti dei nostri nonni abbiamo appreso la tristezza delle celebrazioni durante il Secondo conflitto mondiale e la vita in Sardegna tra sfollati e residenti che però avevano la possibilità di scambiarsi un abbraccio d’affetto e solidarietà.
Quell’abbraccio che oggi non possiamo estendere a parenti, amici e conoscenti e domani verrà relegato in soffitta a tempo (speriamo) determinato ma sicuramente lungo.
Il mondo del dopo-emergenza risulterà a lungo condizionato dalle «distanze sociali» che separeranno tutti di almeno 1 metro, 1 metro e cinquanta sia per strada che dentro locali in cui l’aggregazione dovrebbe essere logica, scontata e persino dovuta.

Pasqua è sinonimo di rinascita

E’ il momento di ripartire

Fin dal primo momento in cui è esplosa l’emergenza avevamo anticipato la nostra intenzione di non arrenderci e di trovare delle soluzioni adeguate ai tempi.
Partendo perciò dal nostro patrimonio tecnico grazie al quale siamo stati i primi nell’erogazione della Formazione a distanza asincrona (cioè articolata su una piattaforma Moodle dalla quale venivano erogate le lezioni autoprodotte nella nostro Studio di videoproduzione, montaggio e regia: «Il Laboratorio di Leonardo») abbiamo esteso l’esperienza (peraltro limitata ad alcuni specifici percorsi) alla Formazione sincrona (cioè erogata in diretta, simultaneamente al gruppo classe, interattiva e fruibile attraverso digitale devices con varie caratteristiche: Personal computer, I-pad e persino smartphone per abbattere distanze e limitazioni geografiche.

Nei giorni scorsi, peraltro, la Regione Sardegna (assessorato del Lavoro e formazione Professionale) l’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e la Conferenza Stato-Regioni hanno espresso indirizzi ben precisi in tema di formazione a distanza e addirittura di Tirocini professionalizzanti introducendo l’applicazione dello smart working (lavoro agile) ai corsisti impegnati nelle attività formative.

Il timore (ma anche la paura) era quello di puntare su applicazioni semplici e complete a prima vista sulle quali il mondo dell’istruzione pubblica, eccezionalmente impegnato a sopperire i gap di una tecnologia didattica in forte ritardo, ha cozzato talvolta malamente con un corredo di problemi legati all’hackeraggio delle lezioni, a violazioni della privacy e alla effettiva partecipazione alle lezioni degli alunni.

Il problema (grazie all’utilizzo del Registro elettronico) e sino a interpretazioni giuridiche differenti è stato risolto grazie alla possibilità di una valutazione da parte dei docenti espressa in modo globale e complessivo sull’intero percorso didattico primario o secondario in ragione dell’età dell’alunno. Al quale sarà accompagnata con direttiva ministeriale una deroga in materia di formalizzazione degli esami di fine ciclo con la quale si tamponeranno i rigurgiti di tanti monsieur Travet, secolari esempi di funzionari dalla testa fervida ma poco coraggio propositivo.

La nostra soluzione

Lo stesso principio, allo stato attuale, non poteva essere esteso al comparto della Formazione perché il concetto di FAD risultava limitato in termini percentuali al Progetto approvato con un massimale del 30% del monte ore complessivo. Un limite peraltro condizionato da tanti vincoli di rendicontazione voluti dall’UE in materia di rendicontazione di spesa e quindi di presenza dei partecipanti.

La recente apertura sui limiti percentuali della FAD (estesa in alcuni casi all’intero percorso formativo) ha aperto un’autostrada nella quale ci siamo subito trovati a nostro agio, fermo restando il corretto obbligo di tracciare accessi, presenze e registrare le lezioni.

Una schermata del laboratorio dedicato ai docenti delle scuole

In pochi giorni siamo perciò riusciti ad avviare quella che oseremmo definire la versione 3.0 del «Laboratorio di Leonardo» in cui come potete leggere di seguito sarà possibile seguire le lezioni di tutti i percorsi a noi affidati (Linee della Green&Blue Economy, corsi autofinanziati ecc.) oltreché (a breve) attivare i tirocini presso aziende che dispongono di attrezzature adeguate e persino (a brevissimo, dopo alcune interlocuzioni con la Regione) realizzare esami di qualifica finale.

Ovviamente restano fuori i tirocini pratici per taluni percorsi ma è evidente che proseguire l’attività complessiva comporta non solo la possibilità di recuperare il tempo perso ma anche di ritrovarci con buona parte del programma svolto quando sarà possibile rientrare in aula tutti assieme: realisticamente parlando non certo prima di fine estate.

La piattaforma è stata testata con la partecipazione di 75 allievi “speciali” suddivisi in tre “classi” differenti e composte da docenti del MIUR impegnati in alcuni corsi di aggiornamento, appositamente assistiti dalla “cabina di regia”. Grazie a questo test di media pesantezza è stato inoltre possibile testare le macchine della Server farm delegate a custodire tutto il lavoro svolto.

Un momento della lezione con i docenti del MIUR

Subito dopo Pasqua ciascuna classe in formazione ricevere le indicazioni puntuali assieme al calendario delle lezioni; seguirà la convocazione di tutte le altre classi in attesa di avvio che contiamo di portare a regime entro il mese di aprile.
Ora che abbiamo svelato in anticipo la “sorpresa” del nostro simbolico uovo di Pasqua, corre solo l’obbligo di ricordarvi che essendo anche noi operativi in remoto, non possiamo rispondere alle telefonate ma solo all’indirizzo mail emergenza@cpeleonardo.it
Per il resto un abbraccio “virtuale” a tutti assieme agli Auguri di Buona Pasqua nella certezza di poter risalire presto la china di questo difficile momento.

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