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Esperienza sul campo dei corsisti di Alta Formazione

Tutti alla prima di «Roba da matti» al Cineworld di Cagliari


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Enrico Pitzianti (foto di Alessandra Pani)Si è tenuta ieri sera presso il Cineworld di Cagliari la prima del nuovo film di Enrico Pitzianti, “Roba da matti”. Tra il pubblico, con un ruolo da protagonista, i ragazzi che stanno frequentando presso il Centro Professionale Europeo “Leonardo” il corso di Addetto stampa. Su indicazione e sotto la guida dei docenti, con il trio Frongia-Frailis-Putzulu in prima linea, si è infatti pensato di sfruttare la serata per lavorare sul campo, mettendo in pratica alcune delle nozioni già apprese e confrontandosi con nuove sfide.

Punto di partenza il centro di viale Poetto, dopo una lezione di preparazione all’evento, con la divisione dei compiti e la formulazione delle domande per le interviste al regista e a Gisella Trincas, protagonista del film che documenta la vita nella comunità “Casamatta”. Prima del film i provetti addetti stampa si sono messi subito al lavoro, filmando appunto le risposte di Pitzianti e Trincas, su cui si lavorerà per approfondire i temi di editing e rassegna stampa video.

Alle 20.30, con grande rispetto dell’orario prestabilito, il pubblico ha avuto la possibilità di accedere alla sala. Così come nell’anteprima di giovedì al “The Space” di Quartucciu si registrava una grande affluenza. Anche qui i ragazzi del corso hanno potuto riprendere, registrare e fare foto, raccogliendo ulteriori materiali su cui lavorare nella lezione successiva.

A gestire l’introduzione del film la giornalista di Sardegna 1 Stefania De Michele, cestista come Pitzianti, che ha definito il regista “un battitore libero”, che riesce a trattare “temi importanti con uno sguardo scanzonato”. Ancora una volta storie difficili e scomode, che tornano anche in quest’ultimo film di Pitzianti, “nato dall’esigenza di raccontare un’esperienza straordinaria”, come ha detto il regista, inizialmente progettato per raccontare la storia di “Casamatta”, per divenire poi la testimonianza delle difficoltà e degli eventi che precipitavano, con la richiesta ben precisa alla Trincas di essere libero e poter girare tutto.

È stata lei stessa a prendere poi la parola, dopo una dura lotta con un microfono dispettoso e un caloroso applauso d’incoraggiamento del pubblico. La sua tenacia si è vista anche in questo frangente. Il suo discorso si è aperto con una frustata: “La visione di un film non basta per comprendere la vita di queste persone”, salvo poi voler riavvicinare il pubblico calandolo nella vita di tutti i giorni. “Casamatta è una casa normale, non è una struttura, con persone che hanno il diritto di vivere una vita di normalità e libertà”, perché senza di essa nessuno ha la possibilità di riprendersi.

Da lì in poi sono stati 80 minuti passati tra silenzi, occhi lucidi e risate, fino alla scomunica della telecamera con cui si chiude il film. Non è un caso che sia Pinuccio, uno degli attori-ospiti della comunità, scomparso dopo la realizzazione del film, a mettere il sigillo a “Roba da matti”. E se giovedì prossimo la casa, dopo la causa vinta dal proprietario e lo sfratto divenuto esecutivo, dovesse realmente chiudere dopo 17 anni, sarebbe veramente una “roba da matti”. Il tempo stringe e la possibilità si fa concreta. La corsa contro il tempo iniziata nel 2009 sembra presentare i conti, nel frattempo si continua a cercare una nuova casa che sia idonea a ricevere gli ospiti. Come ha detto lo scrittore Nino Nonnis, chiamato ad intervenire dallo stesso Pitzianti, certe volte vai al cinema per farti due risate, ma è bello anche farsi due pianti, salvo poi dover subire la presa in giro dell’amico vicino quando si riaccendono le luci, perché ti sei commosso. L’augurio è che “Casamatta”, anche se cambierà sede, una volta spenti i riflettori mediatici abbia la possibilità di tornare a fare ciò che faceva, cioè dare una vita normale, tra pianti, risate e commozione, ai suoi inquilini.


Scarica la rassegna stampa (a cura di Andrea Lancellotti)


Enrico Pitzianti e Gisella Trincas con i corsisti e i docenti del corso

Nella foto, da sinistra: Matilde Scarpa, Barbara Cadoni, Valentina Pintori, Vilma Urru, Roberto Loddo, Emanuele Cabboi, Andrea Frailis, Tania Murenu, Rosy Dessì, Paolo Meloni, Enrico Pitzianti, Gisella Trincas, Marina Paola Greco, Alessandra Pani, Roberta Calatri, Egizia De Marco, Silvia Vacca, Raffaele Iannelli, Mario Frongia, Maria Chiara Cugusi, Andrea Lancellotti


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